Il monitoraggio del tempo nell’edilizia e nell’industria elettrica non è facoltativo. È richiesto dalla legge, importante dal punto di vista operativo e, in molte aziende, una delle maggiori fonti di attrito quotidiano. Questo articolo spiega cosa richiede la legislazione svizzera, dove la pratica comunemente non è all’altezza e come gli approcci moderni aiutano a riunire entrambi.
Cosa richiede la legge
Il diritto del lavoro svizzero obbliga i datori di lavoro a registrare integralmente l’orario di lavoro dei propri dipendenti e a conservare tali registri per cinque anni. Ciò vale anche per le imprese edili ed elettriche. Ciò che deve essere registrato comprende l’inizio e la fine dell’orario di lavoro giornaliero nonché le pause. Gli straordinari devono essere registrati separatamente. I requisiti sembrano gestibili sulla carta, ma nella pratica pongono molte aziende di fronte a sfide considerevoli.
Dove la pratica fallisce
La realtà quotidiana della costruzione è scarsamente compatibile con i rigidi sistemi di registrazione. I dipendenti lavorano in luoghi diversi, si spostano quotidianamente da un sito all’altro, spesso non dispongono di infrastrutture fisse in loco e utilizzano, nella migliore delle ipotesi, appunti scritti a mano o documenti informali. Questi vengono raccolti alla fine della settimana, trasferiti manualmente e spesso corretti a posteriori. Ciò costa tempo, genera errori e rende quasi impossibile una valutazione affidabile.
Un ulteriore problema è la disconnessione tra pianificazione e monitoraggio del tempo. In molte aziende, entrambe le aree coesistono fianco a fianco senza comunicare tra loro. L’incarico è pianificato, il tempo viene registrato separatamente e qualcuno deve riconciliare manualmente se il piano e la realtà coincidono. Ciò è laborioso e soggetto a errori.
Cosa dovrebbe offrire il moderno monitoraggio del tempo
Una buona soluzione di monitoraggio del tempo nel settore edile deve essere soprattutto mobile e semplice. I dipendenti registrano il loro tempo direttamente sul proprio smartphone, senza documenti cartacei, senza dover recuperare la sera e senza dipendere da infrastrutture fisse. Ciò richiede che il sistema funzioni anche con una connessione Internet scarsa o assente, poiché i cantieri non sempre dispongono di un accesso affidabile alla rete.
Il collegamento alla pianificazione della forza lavoro è altrettanto importante. Quando un compito pianificato genera automaticamente una voce di orario precompilata, gran parte del lavoro manuale scompare. I dipendenti confermano o modificano ciò che è già presente. Ciò fa risparmiare tempo e riduce gli errori da entrambe le parti.
Trasparenza come effetto collaterale
Le aziende che digitalizzano il monitoraggio del tempo ottengono più della semplice sicurezza della conformità. Per la prima volta ottengono un quadro completo di come viene effettivamente distribuito l’orario di lavoro, quali progetti consumano quanto tempo e dove si verificano deviazioni tra pianificazione ed esecuzione. Questi dati sono preziosi, non solo per la fatturazione ma anche per la pianificazione di progetti futuri.
Conclusione
Il monitoraggio del tempo nella costruzione è più di un obbligo legale. È uno strumento che, se implementato correttamente, può aiutare le imprese a diventare più efficienti. La chiave sta nel combinare la semplicità per i dipendenti con l’affidabilità per il management.
